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Due partite per Il tè delle 4

In Spettacoli on 26/05/2010 at 20:58

Il nostro teatro territoriale vanta piacevoli scoperte, soprattutto se le ultime leve, volitive e piene di talento, si organizzano, forti della loro determinazione, e di una preparazione di base eccellente.

Bianca Fenizia, Sonia Guerriero, Chiara Mazza, Maria Vittoria Pellecchia, eludono le strettoie dei tradizionali circuiti cittadini, da cui almeno in parte hanno tuttavia attinto, formano e fondano una propria compagnia, Il tè delle 4, e dirigono sé stesse esordendo con Due partite, uno dei maggiori successi cinematografici e teatrali della poliedrica Cristina Comencini.

Nella riduzione teatrale, sia i ruoli delle madri, sia i ruoli delle figlie vengono ricoperti dalle stesse attrici, soluzione intrigante per delle giovani promesse desiderose di mettersi in gioco e di testare la propria versatilità. Fenizia, Guerriero, Mazza e Pellecchia riescono con esiti brillantissimi a caratterizzare tratti simili e diversi tra madri e figlie, anche quando l’imprinting del cordone ombelicale sembra essersi assottigliato considerevolmente. Ciascuna delle figlie riscatta – forse, in parte – fallimenti e frustrazioni materne, rivendicando una rivoluzione di scelte e di ruolo. Il destino, però, non si lascia mai davvero imbrigliare e capovolgere: le trappole sentimentali, l’ossessione della solitudine e lo spettro dell’incompletezza continuano ad esigere, benché procrastinato, il loro inevitabile scotto.

Tra vivace commedia dalle allusioni effervescenti, e occasioni di autoanalisi, l’impatto di Due partite, grazie alle appassionate protagoniste, strappa anche al pubblico maschile più scettico e autoapologetico un gravido momento di messa in discussione.

Armando Saveriano

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