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Dies fabularum

In Libri on 21/06/2010 at 23:43

“Mamma, mi racconti una favola?”

Quante volte ho sentito quella vocina provenire dalla camera da letto, così insistente da dover capitolare come un soldato in battaglia. Così si andava alla ricerca della favola più bella, che poi era sempre la stessa, ripetuta non so quante volte.

Gli scrittori che si rivolgono ad un pubblico giovane quale quello dei bambini sanno di dover affrontare un’ardua impresa. La favola è un genere di componimento letterario particolare: deve essere breve, avere un linguaggio comprensibile per chi l’ascolta e magari contenere un messaggio rassicurante che, perché no, possa conciliare il sonno delle piccole pesti.

Ma proviamo a sovvertire l’ordine: se fossero i bambini a scrivere, e noi adulti ad ascoltare?

E’ ciò che è successo alla scuola primaria di mia figlia, la E. De Amicis di Atripalda, nel corso di quest’anno. La favola è diventata un meraviglioso gioco di squadra dove tutti hanno dato il loro contributo alla stesura di un volumetto intitolato Dies fabularum. Il folto gruppo di allievi, supportati dalle maestre e capitanati tra gli altri dai nostri Giovanni Vesta e Armando Saveriano, ha saputo rendere merito nello scritto e nel parlato alla grande maestria degli autori del passato (Fedro, Esopo, Aviano e Babrio) le cui opere ancora oggi suscitano nei piccoli uditori un fascino indiscusso.

Non ci si lasci ingannare dalle contenute dimensioni del volumetto che, curato in ogni sua parte, ci consente di entrare in un mondo fantastico fatto di storie e di immagini.

Bellissime le illustrazioni delle scene principali, anch’esse frutto del lavoro degli allievi che, catturando l’attenzione, a volte distraggono dalla lettura. Lo scritto è fluido, veloce, immediato; i personaggi, tutti appartenenti al mondo animale, si rincorrono in un susseguirsi di situazioni esilaranti. Come mamma che ha letto e legge favole, credo siano stati rispettati tutti i canoni della favola bella.

Così, se i vostri figli vi chiedessero una sera: “Mamma, mamma, mi racconti una favola?”, rispondete tranquillamente: “Certo tesoro… Dies fabularum”.

AA.VV. – Dies fabularumPer Versi Editori 2010, pp. 48.

 

Roberta Giardullo

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