Logopea

L’eterno disagio di Angelo

In Libri on 23/06/2010 at 11:51

Il verso denso e conturbante di Angelo Curcio non è sconosciuto a Logopea, sin dall’alba dell’amatoriale Mehr Licht, in tempi davvero pionieristici e anche un po’ rimpianti: il récital Dolce luce di faro, ispirato all’omonima raccolta dell’allora giovanissimo autore, fu anche una delle prime iniziative promosse e realizzate dalla nostra associazione, nel comune di Atripalda, nei primi anni ’90.

Dalla Sicilia, in cui il poeta si è trasferito, egli contatta la neonata casa editrice Il Papavero, fondata dall’impavida Donatella De Bartolomeis, per riproporsi con la raccolta Con una pietra al collo e un groppo in gola.

Un itinerario che attesta proficue sedimentazioni in un poeta di fibra robusta, che mai nel trascorrere degli anni si è smentito: anzi, Curcio ha affilato il taglio crudo della sua sonorità nella stordente scenografia complessa di ficcanti composizioni che combinano l’allegoria delle tecniche di pittura con un linguaggio capace di inchiodare a non infrequenti incastonature fotografiche.

Il titolo anticipa il ricorrente sintagma di chiusura di ogni poesia, da Incipit a Finis.

Eleonora Picariello illustra in copertina, Silvana Pasanisi commenta efficacemente l’opera, mentre la grafica dell’agile quadernetto si fa debitrice nostra e di Per Versi Editori per la specularità dell’immagine in quarta, la scelta dei caratteri tipografici e l’inserimento raffinato del colophon.

Angelo Curcio – Con una pietra al collo e un groppo in golaEdizioni Il Papavero 2010, pp. 48, euro 6.

 

Armando Saveriano

Annunci