Logopea

Il mio primo anno con Logopea

In Commenti on 06/08/2010 at 16:17

In quarta elementare ho avuto modo di avvicinarmi al mondo della recitazione, con tutte le sue regole, grazie ad un P.O.N. di teatro organizzato nella mia scuola e affidato all’esperto Giovanni Vesta. Dopo quel progetto, concluso con un magnifico spettacolo teatrale, ho scelto di continuare privatamente il percorso, frequentando il laboratorio di recitazione LogLabUno, istituito dall’Associazione Culturale Logopea per i ragazzi della mia età.

Durante gli incontri pomeridiani o mattutini, ho approfondito via via le prime nozioni maturate attraverso l’analisi di brani o monologhi, spesso legati a personaggi illustri come Antigone e Arianna. Sto apprendendo con piacere e profitto, perché mi rendo conto ormai che la recitazione è tra le attività che mi interessano di più. Anche la coreografia e i primi passi di danza su splendide musiche ritmate, sotto la guida di Lorella Pericolo, insegnante di ballo del corso, mi sono risultati graditi, utili e molto coinvolgenti.

In questo primo anno di associazione ho fatto delle belle esperienze, assistendo alle presentazioni di diversi volumi (tra cui Spiniger di Armando Saveriano, Io Pierrot di Angela Caterina e Naufraghi e naviganti, di Raffaele Della Fera) e partecipando, insieme ai miei compagni di corso, alla lettura espressiva (in pubblico) del libro di Lia Sellitto Nuvoletta e l’orto stregato di Zuccalà.

Partecipare a tante iniziative rappresenta per me motivo di gioia, perché trovo molto bello il contatto diretto con una platea curiosa. Giovanni (Vesta) e Armando (Saveriano) sono prodighi di ottimi consigli per migliorare la qualità della lettura e dell’interpretazione; inoltre, stimolano ed incoraggiano me e gli altri a proseguire il cammino nel modo più vantaggioso.

Logopea è grande: conta infatti già trent’anni di attività.

Io, che sono qui da appena un anno, spero davvero di continuare per i prossimi trenta.

Cristiana Mangiusti

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  1. Fare gli auguri di buon compleanno è spesso un rito svuotato di senso, un dir pour dir, costume; fare gli auguri agli amici di bLogopea è invece un auspicio che investe l’intelligenza, il pensiero e l’emozione. Immagino con rinunce personali e personali sacrifici, si sono stretti denti, vuotate le tasche e si è picchiato sui tasti di un computer. Chi ha operato perché l’intelligenza non si arrendesse all’arroganza mercantile dei tempi, meriti non solo auguri ma anche sostegno, la promozione, la partecipazione.
    Auguri, Cristiana.

    • La ringrazio per gli auguri, e spero di conoscerla di persona.

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