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Tra attittu e ballate

In Libri on 09/08/2011 at 23:55

Maria Grazia Cabras si ripresenta imprevedibilmente a noi con quello che definiamo tout-court un cofanetto di senso sonoro. E non solo perché la plaquette Fuochi di stelle dure – cinque ballate e un attittu è corredata di un cd dal sound che ti rimane impresso. I testi della Cabras e del coautore Loretto Mattonai contengono ed estrudono un plateau coscienziale che copula con la sensorialità delle immagini evocate nella memoria collettiva di chi legge / ascolta, con l’attrito della koinè, col canto-grido sulle piste della rivendicazione oltre l’artato smemorare, contro il soffocamento del diritto di essere e di pensare in franca autodirezione.

I versi affilati di Loretto Mattonai scorrono in vena a una dolceacida selezione di accostamenti che – se provocano brividi d’empatia – sanno anche adescare l’attenzione di chi voglia esclusivamente studiare la sfinitezza (e l’infinito) di una parola che si riassorbe, rinnovando il ritmo metrico, aprendo usci atavici sulle potenzialità dell’ardore e di una certa malinconia d’azione, che sempre più somiglia a un atto di abreazione.

Inutile ripetere che la bellezza ancestrale di Attittu della Cabras non ammette patti di traduzione: pretende di essere accolta nella originaria parabola dialettale, chiaroscurale, forte come una fune, terrosacrale come un inviolabile nido / spartito di commiato. Attittu – lamento funebre – chiama in contraltare il Coro dal neogreco, che è esito e introduzione a seconda di come lo si voglia collocare.

Opera preziosa, che arricchisce la ben nota collana Gazebo di Mariella Bettarini e Gabriella Maleti, Fuochi di stelle dure accoglie in sé, nel cd allegato, i raffinati musicisti Michele Fiumalbi e Giacomo Guerrieri (al quale si deve anche il disegno di copertina).

Maria Grazia Cabras / Loretto Mattonai – Fuochi di stelle dure – cinque ballate e un attittuGazebo 2011, pp. 24.

Armando Saveriano

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