Logopea

La carica dei cinquantuno

In Eventi on 04/10/2011 at 21:34

I Frammenti imprevisti raccolgono le voci poliedriche di cinquantuno autori attentamente selezionati dal curatore Antonio Spagnuolo. Compongono una sorta di tappeto sonoro, plurimorfo, che offre una panoramica completa: l’Arcadia, il simbolismo, il neobarocco, le reminescenze della Beat Generation, l’azione civile, il nodo esistenziale, la ri-sperimentazione di tutto ciò che è già stato sperimentato.

Un’opera poetica deve intendersi riuscita quando l’autore stabilisce con il lettore un rapporto – se non di empatia – quanto meno di apprezzamento etico-estetico, che testimonia l’irrinunciabile impegno in groppa ad una fervida educazione letteraria nel nucleo di una ricca vita interiore. Si nota una fusione naturale tra la realtà e il sogno, la sconfitta e l’ambizione, il perché del dolore, l’ansia per l’inattingibile. La parola campeggia sia come evento sia come senso sonoro, anzi si consegna all’avvento di un evento. La poetica in se stessa è deietta per le diramazioni dell’estro infinito, senza rinunciare alla delicata cantabilità della liturgia delle passioni. La poesia diventa una ferita anche quando si rifugia in una visione onirica che non è detto debba essere meno crudele della realtà.

L’antologia è ponderosa, la lettura cimenta, e non può affidarsi soltanto ad una superficiale curiosità. E’ necessario entrare nelle atmosfere, penetrare l’aura dell’evento, fino a riconoscere la propria ancestralità nell’impronta di una coscienza cosmica.

Impossibile citare questa o quella presenza, senza rischiare di urtare la suscettibilità dei non nominati. Pertanto, ci si affida al buon senso dell’avventuroso lettore, capace di far suo il detto incisivo di Jacques Derrida: “Non c’è poema senza incidente, non c’è poema che non si apra come una ferita, non c’è poema che non ferisca”.

A presentare Frammenti imprevisti al Centro Sociale “Samantha Della Porta” di Avellino, sabato 8 ottobre alle 17, ci penserà l’Associazione Culturale Logopea, nell’ambito della rassegna letteraria equilibri, ideata e diretta da Giovanni Vesta.

Relatori saranno lo stesso Antonio Spagnuolo e il poeta Giuseppe Iuliano, moderati dallo scrittore Armando Saveriano; l’interpretazione di brani scelti sarà invece affidata alle belle voci dei giovani Tiziana Correale, Cristiana Mangiusti, Costantino Pacilio e Alex Saveriano, con intervalli musicali a cura del chitarrista Eduardo Petrillo.

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