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La terza lomografia

In Eventi on 11/12/2011 at 17:03

Se tra le funzioni della poesia ad essa attribuite o da essa rivendicate ci sono sfida al senso comune ed inesausto controllo di un lessico duttile, imprevedibile, allora Lomografia punto 6 di Armando Saveriano (recensito qui) rientra appieno nella categoria di quei testi che rinnovano ad ogni lettura (o ad ogni tentativo di indagine) il proprio accadere.

Quando credi di aver afferrato qualcosa, ecco che qualche altro elemento ti sfugge, mentre numerosi e ben diversi segnali accarezzano l’intuizione o corteggiano convincenti deduzioni.

Il poeta muove i suoi tasselli in un mondo virtuale che nasce da una realtà dilatata, smembrata, reimpastata con l’inconscio e con l’immaginario. Memoria e fantasia si mescolano, fantasma e invenzione si confondono e avvincono, confondendolo, il lettore, che si troverà catapultato in una serie di anelli concentrici e di piste scintillanti ma accidentate che portano al punto di partenza; per scoprire puntualmente che la stazione d’arrivo è quella di ripiegarsi daccapo nell’attraversamento di versi fin troppo esondanti (di ironici manierismi e di rinvii cólti che sembrano farsi beffe di chi scorre le pagine o di ammonirne la soluzione di sbrigatività).

Diviso in sei sezioni, ognuna con altrettante poesie, Lomografia punto 6 è politicamente scorretto quando bara con la memoria che traveste di fantasia e viceversa. Benché ricco di note, il libro lascia intatta la perplessità, non sazia la curiosità, stimola ad arrovellarsi alla ricerca di un bandolo che – se c’è (ma la poesia, in generale, non l’ha mai né promesso né garantito) – slitta via, muta forma, irride mentre commuove, ammicca proprio quando sembra di aver persuaso.

Giovedì 15 dicembre alle ore 18, presso il centro culturale Il Pilastro di Santa Maria Capua Vetere (CE), il filosofo Nicola Magliulo e la poetessa Anna Ciufo, moderati dal padrone di casa Gennaro Stanislao, relazioneranno sui temi del libro e discetteranno sulla poetica dell’autore.

Alcuni brani scelti, intervallati dalle chitarre del Notturno Concertante, saranno interpretati dallo stesso Armando Saveriano e dalla giovane attrice Tiziana Correale. La direzione artistica, precisa come di consueto, è affidata al regista Giovanni Vesta.

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