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Quando l’anima si fa arpa

In Eventi on 04/03/2012 at 19:29

Lineare ma movimentata la poesia di Giuseppe D’Errico, che si conferma pietra miliare della storia nelle vicende letterarie della nostra Irpinia a cavallo tra i due secoli.

Il lirismo connaturale nella parola come espressione di un animo sensibilissimo si manifesta, con naturalezza disarmante, sia nelle prose sia nei versi. L’unione tra umano e divino è un filo diretto che in realtà non si spezza mai, nonostante le ingiurie, le indifferenze, le violenze ne strattonino il gomitolo. D’Errico sa sempre conciliare la visione del bene con l’occhio del ciclone: per lui la miseria morale è riscattabile, la catarsi è dietro l’angolo, può tardare all’appuntamento, ma infine fa di tutto per salvare le coscienze imbrattate.

Sarà dedicato al suo volumetto Versi di ieri e di oggi (Per caso sulla piazzetta Edizioni, 2011) il secondo appuntamento della rassegna di incontri letterari equilibri, in programma per sabato 10 marzo, alle ore 17, nella chiesa di San Nicola da Tolentino ad Atripalda.

Per l’occasione il direttore artistico Giovanni Vesta ha chiamato a raccolta, ad interpretare dei brani scelti tratti dal volume, cinque giovani attori dei laboratori LogLabs dell’associazione culturale Logopea: Tiziana Correale, Federica Izzo, Daniele Polignano, Saverio Russo, Gabriele Soricelli, affidando allo scrittore Armando Saveriano, invece, il compito di moderare gli interventi critici dei relatori Salvatore Salvatore e Paolo Saggese.

Versi di ieri e di oggi sgrana i petali di un’unica preghiera, diventa un inno alla gioia della vita che tanto spesso l’uomo trascura. Le pagine, scorrevoli, chiedono un ritorno d’attenzione al cuore, affinché mediti sulle proprie distrazioni.

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