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Lettera a tutti gli adulti

In Commenti on 28/05/2012 at 11:40

Ehi, adulti!

Sono uno dei tanti ragazzi da voi trascurati per i vostri impegni gravosi, e per questo vi invito un attimo a riflettere.

Ci dite sempre che siamo troppo piccoli per assistere ai vostri discorsi sofisticati, ed è per questo che vi voglio far mettere nei nostri panni: secondo voi, come ci si sente ad essere sempre messi da parte come se si fosse una persona diversa dagli altri e, per questo, emarginata?

Volete capire che ci fate sentire dei disadattati?!

Quando ve lo si chiede, rispondete sempre: ”Sì, ma è per una tua tutela!” e altre baggianate simili. Ed è qui che mi casca l’asino, perché io mi chiedo: “Ma quanta tutela ci dovete?

Come se non sapessimo difenderci da soli, almeno per quel poco che ci riguarda. Praticamente, ai vostri occhi, siamo delle persone disabili, quando a volte siete voi stessi a dirci che siamo troppo grandi per alcune scemenze da bambini piccoli.

Allora, siamo grandi o siamo piccoli? E mettetevi d’accordo con voi stessi, una buona volta!

Ve lo si domanda e voi rispondete: “Ma voi siete in un’età in cui non siete né grandi, né piccoli!

Potrei anche essere d’accordo con voi, ma ciò vuol dire che siamo nel mezzo e, come dicono i Latini (per quello che io ricordo delle lezioni della prof. De Francesco), ”in medio stat virtus”. Questo vuol dire che siamo i migliori, e ciò significa che possiamo assistere ai vostri discorsi da grandi.

E poi dite che siamo noi i bugiardi, eh? Sentite da che pulpito viene la predica: quelli che dicono che noi siamo troppo piccoli e poi si contraddicono, dicendo che siamo nel mezzo, dove si trova la virtù. Devo allora dedurne che non conoscete il latino.

Ma, togliendo tutti questi discorsi da mezzo, io mi domando come le mie richieste possano essere ascoltate quando nemmeno gli adulti, tra di loro, si comprendono, si capiscono.

Siete degli individualisti, degli egoisti. Ognuno di voi pensa solo al proprio interesse, senza badare ai propri simili. Figurarsi a noi ragazzi.

Questa è la mia grande preoccupazione: che tutte le mie preghiere siano vane a causa del vostro egoismo.

Vorrei solo farvi un ultimo appello. Voi adulti dite che noi ragazzi siamo il futuro del mondo; la mia domanda è questa: se il futuro del mondo va protetto e tutelato, perché voi, che siete il presente, non ci tutelate, non ci ascoltate e non pensate a noi, vostra unica speranza, speranza del mondo, mondo che va assolutamente salvato?

Arrivederci,

Michele (un ragazzo)

Michele Amodeo

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