Logopea

Archive for the ‘Commenti’ Category

Game over

In Commenti on 29/05/2012 at 09:17

Tutto ciò che è bello ed interessante ha un inizio ma anche una fine. Questa volta tocca a me scriverne una, in maniera lucida ma tutt’altro che indolore, ripercorrendo qualche tappa dei miei quindici anni di permanenza in Logopea. Ebbene sì, è giunto il momento di separarmi da quella che considero una figlia adottiva, a cui ho donato il mio tempo e le mie energie per plasmarla e trasformarla in una realtà vitale sul territorio irpino, raccogliendone i cocci dalla precedente e confusa gestione.

Detriti dovuti all’inesperienza associativa, al suo essere stata per tanti anni – come recita il timbro storico – un campo di azione culturale amatoriale, di aver funto da area parcheggio per gente che in passato – spesso ed egoisticamente – ha utilizzato l’associazione come trampolino di lancio professionale, come rifugio/scappatoia da famiglie assillanti, perfino come luogo per conoscere il/la proprio/a possibile partner (eh, quanti casi!), ma mai come mezzo di vera crescita personale. Leggi il seguito di questo post »

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Lettere, o non lettere?

In Commenti on 28/05/2012 at 11:42

Sembrerebbe un caso, ma pare che tutti gli studenti passati dai licei classici e scientifici, o dalla facoltà universitaria di Lettere, negli ultimi decenni abbiano incontrato difficoltà con la lingua italiana. Sarà colpa dell’uomo sulla Luna, che passando avrà spedito grammatica ed ortografia su Marte, senza che queste potessero fare ritorno?

Anacoluti a gogò, difficoltà di coordinare le proposizioni (non che coi pensieri vada meglio, in effetti, ma almeno quelli non sempre sono scritti); sovrabbondanze di che, di punti esclamativi e sospensivi bilanciate da evidenti carenze di virgole, punti, punti e virgole che – memori della Malafemmina di Totò e Peppino – non ritroviamo neanche come bonus in fondo alla pagina.

Gli illetterati di cui sopra si sentono dèi di un presunto olimpo della conoscenza se possono vantare un titolo universitario – acquisito con poco impegno e con ancor meno passione – e in linea di massima una casta, un’elite, un circolo di eletti se hanno studiato nei licei prestigiosi, quelli con la elle maiuscola, quelli veri (Il liceo artistico? Il socio-psicopedagogico? Giammai! Quelli non sono veri licei!) Leggi il seguito di questo post »

Lettera a tutti gli adulti

In Commenti on 28/05/2012 at 11:40

Ehi, adulti!

Sono uno dei tanti ragazzi da voi trascurati per i vostri impegni gravosi, e per questo vi invito un attimo a riflettere.

Ci dite sempre che siamo troppo piccoli per assistere ai vostri discorsi sofisticati, ed è per questo che vi voglio far mettere nei nostri panni: secondo voi, come ci si sente ad essere sempre messi da parte come se si fosse una persona diversa dagli altri e, per questo, emarginata?

Volete capire che ci fate sentire dei disadattati?!

Quando ve lo si chiede, rispondete sempre: ”Sì, ma è per una tua tutela!” e altre baggianate simili. Ed è qui che mi casca l’asino, perché io mi chiedo: “Ma quanta tutela ci dovete?

Come se non sapessimo difenderci da soli, almeno per quel poco che ci riguarda. Praticamente, ai vostri occhi, siamo delle persone disabili, quando a volte siete voi stessi a dirci che siamo troppo grandi per alcune scemenze da bambini piccoli. Leggi il seguito di questo post »

Generazioni future

In Commenti on 28/05/2012 at 11:39

In qualità di educatore, ed inguaribile scapolo paterno, ho sempre preso le parti dei giovani.

Si dà invariabilmente la colpa alla società. Non offre sbocchi per il lavoro, non sa dispensare intrattenimenti costruttivi, soffre di sfiducia e di pregiudizi nei confronti degli adolescenti e degli over 18.

La realtà parla chiaro, purtroppo: magari potesse essere smentita!

I nostri figli e nipoti, i nostri allievi, sono apatici. Inconcludenti. Abulici. Privi di interessi, se si tolgono le figurine a undici anni, il cellulare, la maglietta sfiziosa, un calcio al pallone, un’occhiatina alle pubblicità su Boing, l’attitudine delle ragazzine a somigliare a ridicole lolite, passeggiate per il corso e festicciole, amorazzi a sprazzi, della durata di un lampo scialbo.

Che pena! Lo dico senza indugio, senza l’affranta ipocrisia di certi miei coetanei giocati dalla vita, smorzati quanto i giovani che giudicano e che disprezzano, ma non cercano di capire, redimere, spronare. Leggi il seguito di questo post »

Quelli che…

In Commenti on 20/05/2012 at 14:32

Quelli che si credono onniscienti, quelli che si vantano di chissà quali successi nazionali (ma in che settore, poi, resta da verificare), quelli che mascherano con generiche indisposizioni la scarsa volontà di esserci, salvo poi andare a fare le divette dei poveri in luoghi che meglio si presterebbero ad altre attività, incluse quelle ludiche.

Quelli che ad equilibri hanno voluto esserci ad ogni costo, chiedendo un passaggio a parenti, amici e sodali, o prendendo un autobus. O anche raggiungendo il Centro Sociale a piedi: in fondo – almeno per gli avellinesi – non è un luogo lontano. E poi, nulla è irraggiungibile, quando ce n’è la voglia.

Quelli che si vedono negli eventi culturali soltanto per farsi notare: poetini e scrittricine con ben pochi inchiostri in dotazione, che fanno parte della serie do ut des: “Io c’ero, amico caro: sono venuto a farti visita. Mi hai visto, vero? Intanto ti faccio dono della mia ultima fatica letteraria, ti aspetto poi alla mia presentazione”. Fatica, appunto. Termine perfetto per definire quella che dovrebbe in realtà essere un’attitudine naturale. Ma quanta carta sprecata, signori cari. E quanti sforzi. Un buon lassativo e delle foglie di fico, non sarebbero più utili? Leggi il seguito di questo post »

Annoiarsi

In Commenti on 20/04/2012 at 22:27

Costretto agli arresti domiciliari dall’ondata di maltempo che a febbraio ha implacabilmente stretto in una morsa di gelo e di neve l’Irpinia, e dalle condizioni di salute che non mi consentono (più) di compiere eroici virtuosismi pattinando allegramente sui marciapiedi ghiacciati e sdrucciolevoli, mi sono lasciato avviluppare dalle letture, ho composto versi, ho fatto e ricevuto tante telefonate, ho riscoperto i fornelli, ho sognato ad occhi aperti, ma… la quasi totale mancanza del rapporto umano diretto ha pressoché rischiato di mandarmi in tilt (beh, perlomeno non sono andato in apnea culturale…)

Spesso ci lamentiamo di quel che di negativo e di ingiusto ci tocca subire dalla gente cui, a torto o a ragione, attribuiamo la responsabilità di guai e di seccature; Sartre sosteneva addirittura che l’inferno sono gli altri (e noi per loro, aggiungerei io).

Siamo tuttavia e innanzitutto animali sociali, e abbiamo bisogno di contatti, anche con chi non è in cima alla lista delle nostre preferenze. E al di là di ogni ragionevole o pretestuosa lagnanza. Leggi il seguito di questo post »

Tributo a Jane

In Commenti on 02/04/2012 at 11:53

Immaginiamo di trovarci nel mezzo di una fiera di campagna, e di seguire una coppia: lei, giovane ed emozionata, splendente di quella bellezza che solo la luminosità può accendere, quando si è felici, anche in chi non è proprio avvenente; lui, più maturo, di complessione atletica, solido e rassicurante.

Entrambi sostano, incuriositi, davanti alla tenda di una zingara che predice il futuro. Entrano, più per divertimento che nel serio intento di por fede ad improbabili responsi. L’uomo paga l’onorario, la donna si sfila i guanti, e porge il palmo, quasi per gioco, alla chiromante.

L’indovina legge: “Ci sarà solo un vero grande amore nella tua vita. La linea della salute non mi piace: è troppo corta e molto irregolare. Ma… che strano… la linea della vita è molto lunga. È la più lunga che abbia mai visto. Hai un dono, signora mia. Un dono speciale!”

Purtroppo una catastrofica situazione finanziaria nella nobile famiglia di lui, e il conseguente  altruistico sacrificio di lei, si frappongono all’amore, li separano per il mondo. La giovane donna si ammala, forse per una manifestazione grave del morbo di Addison, e finisce per spirare a poco più di quarant’anni. Leggi il seguito di questo post »

And the winners are…

In Commenti on 26/03/2012 at 09:34

Il pubblico. Che si trattasse di adulti o di scolaresche, poco importa. Gli spettatori dei quattro appuntamenti con equilibri ciclo 2fraterraecielo ne hanno apprezzato la forma, la sostanza, i contenuti, anche quando erano sovrabbondanti e a rischio di indigestione, con una stoica resistenza in sala. Nonostante fosse sempre sabato. E il sabato, come il luogo che ci ha ospitati, per molta gente è sacro. Premio Giobbe.

La Confraternita di Santa Monica. Giovanni, Federico, e tutti i membri della Confraternita di Santa Monica, che ci hanno ospitati nella chiesa di San Nicola da Tolentino facendoci sentire a casa, ed offrendoci tutta la loro preziosa collaborazione. Premio Anfitrione D’Oro.

Nancy. L’instancabile assessore dalle mille risorse e dalle infinite energie, che ha fermamente creduto in un progetto tanto nuovo quanto rischioso per una comunità esigente come quella di Atripalda. Un plauso per la lungimiranza, per l’energia, per l’intelligenza, per l’attenzione che ci ha riservato. Ed anche per l’avvenenza, perché lei è la testimonianza vivente del fatto che non tutte le donne impegnate in politica sono racchie. Premio Coltellino svizzero (perché le ha proprio tutte, questa donna!) Leggi il seguito di questo post »

E.P.: esito positivo

In Commenti on 26/03/2012 at 09:17

E’ felicemente giunta all’epilogo la rassegna di incontri letterari equilibri ciclo 2fraterraecielo, dedicata alla poesia contemporanea irpina ed ospitata nella chiesa di San Nicola da Tolentino in Atripalda.

Dopo tre appuntamenti dedicati ad altrettanti volumi, che hanno permesso al pubblico di apprezzare autori, relatori, attori, e di riflettere a lungo sui significati delle parole, quelli immediati e quelli più nascosti, il quarto evento – riservato alle scuole, e totalmente diverso per impostazione ed intenti – ha coinciso, neanche tanto casualmente, con la Giornata nazionale per la promozione della lettura, istituita con un decreto presidenziale nel 2009, e celebrata tutti gli anni proprio il 24 marzo.

In tale data le amministrazioni pubbliche, spesso in coordinamento con le associazioni operanti nel settore, appoggiano iniziative volte a promuovere la lettura in tutte le sue forme e a sensibilizzare i cittadini, in particolar modo le nuove generazioni, sui temi ad essa legati. Leggi il seguito di questo post »

Condominio amoroso cercasi

In Commenti on 19/01/2012 at 18:45

Trovandomi ancora in anni – se non proprio verdi – abbastanza ricchi di clorofilla (in ogni caso ben distante dall’andropausa), ritenendo di aver ampiamente superato l’età in cui si idealizzano i sentimenti e si aspira a relazioni eterne, romantiche ed indistruttibili, e non essendo affatto ultracattolico né bamboccioide, mi è consentito di discostarmi totalmente dalle affermazioni del confuso post precedente.

Procediamo con ordine.

La corrispondenza epistolare (o, ai nostri giorni, quella via internet) è sempre affascinante e senza dubbio utile, perché – se tenuta con una persona di estrazione sociale e/o geografica differente dalla propria – amplia notevolmente gli orizzonti di entrambi gli interlocutori, purché questi siano contemporaneamente intelligenti, e mentalmente ricettivi. Leggi il seguito di questo post »

Sull’amore multiplo

In Commenti on 19/01/2012 at 18:42

All’epoca dei miei verdi anni, avevo intrecciato un fitto epistolario con un amico friulano, di maggiore età e di vasta esperienza. Era una corrispondenza che si basava sul confronto immediato, esente da pregiudizi; si spaziava dall’argomento di cultura varia (cinema, narrativa in particolar modo) al diretto confronto delle personali vicende e convinzioni.
A proposito dell’amore, egli era fermo nell’asserire che l’uomo è poligamo, che si può amare più di una donna contemporaneamente. Concetto al quale mi ribellavo con la veemenza che caratterizza la mia personalità, e che in illo tempore era assai meno controllata. Mi sembrava un’asserzione assurda, quasi un paradosso, che mi veniva da un uomo incapace di amare, o tanto sfortunato da non avere mai incontrato il vero amore, quando esso richiede l’esclusiva, non ammette, anzi automaticamente cancella ogni pur larvato interesse sentimentale/sessuale verso persone altre dall’oggetto della passione intensa e pura. Erano vivaci schermaglie tra noi due a difesa della rispettiva teoria. Leggi il seguito di questo post »

La poesia è ancora sacra?

In Commenti on 28/10/2011 at 17:23

Serve, la poesia sociale, da engagement sartriano, a riparare i danni della nostra vita interiore, attraversata dall’angoscia, stremata dalle passioni, intorbidita dai demoni di delitti e perversioni, di ignavia e di omissioni? O un poeta, oggi, deve consegnarla alla assoluta destituzione di senso e di strumento atto a un salvifico (anche minimo) scopo?

Gli intenti della ormai rara poesia impegnata, finalizzata a ridestare i dormienti, gli spiriti pavidi e compiacenti dalla desertificazione morale, dalla dissociazione individuale e collettiva, si arenano dunque nella vittoria della notte, delle latine destrudo, libido moriendi?

Quante discordanze laceranti!

Sono le maree alte o basse nel climax che la poesia onesta e robusta provoca o dovrebbe provocare, attraverso audaci scorribande provocatorie.

Si tratta puntualmente dell’eterno conflitto tra ratio e passio, la memoria ferita e i presagi dolorosi, la nostalgia insanabile e la luce inebriante che risorge dalle forre della disperazione. Leggi il seguito di questo post »

Dedicato

In Commenti on 23/10/2011 at 15:45

A tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di equilibri ciclo 1 – singolareplurale. In primis agli Angeli di Logopea: Antonella, Carmela, Emanuela, Katia, Lina, Lorella, Marinella, Roberta, perle rare di generosità in un mondo fatto di banalità e disinteresse.

Agli sponsor e al personale del Centro Sociale Samantha Della Porta, che hanno creduto in un’iniziativa così rischiosa ed affascinante nello stesso tempo, offrendo tutto il loro supporto.

A tutti i ragazzi dei LogLabs, che si sono impegnati al massimo delle loro potenzialità affinché il pubblico fosse catturato dalla magia delle loro voci e dal calore delle loro interpretazioni. L’abnegazione e la professionalità dimostrate hanno perfino annullato – sul nascere – le eventuali e possibili difficoltà nell’affrontare testi non propriamente adatti ad attori così giovani. Leggi il seguito di questo post »

Poesia d’azione

In Commenti on 13/09/2011 at 15:21

I mutati tempi, in progressione crescente a causa della competizione spregiudicata, delle manipolazioni subdole e sleali delle leggi di mercato, delle distanze fra individuo e individuo anche in seno alla famiglia, hanno fatto scadere, anzi hanno inibito il contatto con un ventaglio di sentimenti, di emozioni, di orientamenti istintivi portati alla solidarietà, alla benevolenza, al rispetto, alla generosità, alla rinuncia per non ledere altri, per non sottrarre o precludere ad altri.

Quando ci sintonizziamo sui canali televisivi, esploriamo internet, sfogliamo un quotidiano, veniamo sopraffatti da una gragnuola di barbare crudeltà, di rivelazioni scioccanti, di scandali e scandaletti, di violenze sbalorditive che ormai non ci sbalordiscono più: l’ortodossia conquistata dal Leviatano di Thomas Hobbes, con il secco slogan “esistenza uguale guerra di tutti contro tutti”, è avallata, esercita il trionfo dell’egoismo, recita la declinazione della brama inveterata di possesso, sancisce lo schiacciamento dei valori laici e cristiani, esiliandoli nei territori restrittivi, irriguardosi, calunniatòri e sminuenti della debolezza. Leggi il seguito di questo post »

Il mestiere di madre

In Commenti on 04/09/2011 at 17:15

Il primo test. Le prime analisi. E alla prima ecografia non ci sono più dubbi: stai per diventare mamma.

Una sorpresa? No, intendiamoci: una donna sa, avverte che dentro di sé qualcosa sta cambiando. E’ solo che, quando ne hai la certezza, l’assoluta certezza, una strana emozione ti assale, e un leggero brivido corre lungo la schiena.

E adesso?

E’ questa la prima domanda che ti fai.

Ogni singolo neurone del tuo cervello un po’ annebbiato comincia ad elaborare.

Ipotesi, dubbi, speranze, paure. Una su tutte: sarò una brava madre?

Tale dilemma ti accompagna nel corso di quei nove mesi meravigliosi (per le fortunate gestanti in salute), durante i quali tu non ti rendi conto, ma la madre la stai già facendo. Hai cambiato le tue abitudini, stai attenta a non stancarti, a mangiare sano, a fare movimento. Leggi decine di testi di puericultura, articoli di giornali e, come da manuale, ti attacchi ai consigli della tua mamma, un’eroina ai tuoi occhi! Leggi il seguito di questo post »